(via missvengeance)
comunque io basta che vedo un poco di culo su tumblr e clicco sul cuore in automatico.
Le guardie di frontiera furono prese alla sprovvista da quella folla di gente che si sentiva in diritto di passare di là, e non poterono far altro che aprire le frontiere.
La sera del 9 novembre tutta Berlino Est si riversò dentro a Berlino Ovest, producendo in un attimo quella commistione che era mancata per almeno trent’anni. All’improvviso arrivare dei tedeschi dell’est, quelli dell’ovest poterono fare soltanto una cosa: i bar si misero a offrire birra gratis.
Buon anniversario anche a voi. La caduta del muro [Lunedì degli aneddoti XVII] - DistantiSaluti (via cornerlist) (via hneeta) (via unlitrodimista) (via 3n0m15) (via steff2410)
Ricapitolando: per fare un favore a un alleato del premier la Rai butta via 12 milioni di euro in un film sparito dalle sale dopo due settimane, poi per per fare un dispetto a un nemico del premier getta dalla finestra altri 400 milioni nel tentativo fallito di auto-oscurarsi un po’ di canali, però i superdirigenti di viale Mazzini responsabili di queste voragini sono ancora lì, bei saldi sulle loro belle poltrone. In compenso si silura il direttore della Rete che ha il miglior rapporto tra investimenti e audience in tutta la tivù pubblica.Ma non ci avevano insegnato da ragazzi che il più grande valore della destra liberista consisteva nel respingere l’egualitarismo per premiare i più bravi?—L’espresso | Piovono rane » Blog Archive » Liberisti, cucù? di Alessandro Gilioli (via signorponza) (via s7efano) (via hneeta) (via emmanuelnegro)
Buffoni alla corte del Nano
Dieci minuti fa, una imprenditrice senegalese, la cui azienda (composta da africani) lavora con tutta Europa, mi ha detto che pensa di non fare più business con l’Italia, perché non ha mai visto un Paese dove le fatture gliele pagano a 90 giorni. Senegalese.
Senegalese.
90 giorni.
Sotto Rete: Buffoni alla corte del Nano (via xlthlx) (via curiositasmundi)D’altra parte, ce n’è anche molti che non hanno proprio alcun titolo religioso per essere scienziati. (via gravitazero) (via curiositasmundi)
No, non è un Paese per Internet di Alessandro Gilioli
Oggi Gianni Letta ha ufficialmente comunicato che gli 800 milioni di euro che dovevano essere investiti nella banda larga non ci sono più, semmai se ne riparlerà a fine recessione.
Questa l’intervista rilasciata dieci giorni fa dal viceministro Paolo Romani a “L’espresso”:Romani, il suo piano prevede una spesa immediata di 800 milioni di euro per la banda larga. Che fine hanno fatto questi soldi?
«C’è già la legge che li assegna, manca solo la delibera del Cipe, che arriverà a settimane».Dovevano essere deliberati a luglio, poi a settembre: ancora li aspettiamo.
«Vero, ma nel frattempo ci sono state spese impreviste. L’Abruzzo, Messina, i vaccini per l’influenza».Si dice che ci siano resistenze nel governo…
«Brunetta e io ci siamo parlati e abbiamo deciso di fare pressioni insieme sul ministero del Tesoro. Bisogna scommettere in questa direzione e vincere le resistenze di chi mantiene la cassa».Intanto gli altri paesi europei sono molto più avanti di noi.
«Il piano da 1,47 miliardi è propedeutico per la seconda fase, che richiederà investimenti di 6-9 miliardi. Di certo fra quattro anni il Paese avrà bisogno di un’infrastruttura a 50-100 Mbps nelle case. Altrimenti finiremo nella serie B del mondo».Dopo le dichiarazioni di Letta, Romani che fa? Chiede scusa? Si dimette? Si arrabbia almeno un po’?
Macché: dice che «continua a essere ottimista».
No, non è un Paese per Internet.