Wednesday, March 30, 2011
Sono in fila alla cassa. Davanti a me un signore molto distinto. Giacca e cravatta. Mi ricorda mio padre. Ha preso poche cose. Mi colpisce il fatto che abbia prezzato cinque, sei banane una per una. Sto per dirgli: “la prossima volta può pesarle tutte insieme, le conviene”. Mi trattengo. Non voglio essere indiscreto né dargli, indirettamente, del rimbambito. Mi proietto: ti farebbe piacere che un uomo più giovane ti facesse notare i difetti dell’età? La cassiera comincia a passare le poche cose: un paio di carne in scatola, del tonno. Sta per passare alle banane e le leggo nell’espressione la mia stessa perplessità. Il signore previene qualsiasi obiezione: “quando arriva a nove euro, per favore si fermi”. Tira fuori dalla tasca una banconota da cinque euro e due monete da due euro. La ragazza passa tre banane su cinque. “Sono arrivata a 8.90. Mi fermo?”. “Sì grazie” risponde il signore. Lascia le due banane in più, paga, ringrazia e esce.

Dall’articolo “8.90” del Trio Medusa (via pollicinor)

Com’era la storia di quell’altro anziano? Quello il cui reddito imponibile nel 2010 è cresciuto del 77%, da 23 a 40 milioni di euro. Abbiamo un governo che sostiene gli anziani, nella media.